Diario di un abbandono dopo 80 anni di fedele servitù
Biden spinge l’Ucraina nel provocare la Russia. La Russia è provocata dall’Ucraina così come l’America vuole.
Putin si rivolge all’Europa per chiedere di intervenire contro l’Ucraina dopo i bombardamenti sul Donbass, dopo il golpe che ha destituito il legittimo presidente ucraino e dopo il disconoscimento dei trattati di Minsk e Maidan.
L’America ordina all’Europa di non ascoltare le parole di Putin e di rimanere indifferente.
L’Europa rimane in silenzio e si gira dall’altra parte così come l’America ha ordinato.
Putin, dopo aver atteso e sperato che l’Europa prendesse posizione sugli avvenimenti denunciati decide di agire da sola.
La Russia invade l’Ucraina non solo per difendere se stessa ma anche per segnare la fine del tempo di attesa.
L’America ordina all’Europa di indignarsi e di propagandare l’idea che la Russia attenta alla democrazia e alla libertà europea.
L’America rifornisce di armi l’Ucraina aumentando l’arsenale che già aveva spedito in attesa che Putin reagisse.
L’America ordina all’Europa di intervenire a favore dell’Ucrania con finanziamenti e invio di armi.
L’Europa esegue gli ordini: si indigna e propaganda l’idea dell’attentato alla democrazia e libertà, finanzia l’Ucraina e spedisce armi.
America e Europa finanziano l’Ucraina per tre anni consecutivi e la propaganda filoamericana notizia i popoli europei di una serie di vittorie belliche inutili, spesso amplificate, a volte inesistenti.
In America cambia il governo, da Biden passa a Trump.
L’America non invia più soldi e armi all’Ucraina ed a Putin rimangono i territori conquistati che ora tiene con le armi.
L’Ucraina decade dagli interessi statunitensi ed è trattata da nazione inutile e dispendiosa.
L’America inizia le trattive di pace lasciando fuori dal tavolo l’Ucraina, dicendo che la sua presenza è inutile.
L’Europa pensa di sedersi al tavolo della pace insieme a Putin e Trump per partecipare e garantire il possibile trattato.
America e Russia decidono di lasciare fuori non solo l’Ucrainia ma pure l’Europa, quest’ultima ritenuta da Putin inaffidabile ed inattendibile dopo che Germania Francia e Polonia nulla hanno fatto quando l’Ucraina rinnegava il trattato di Maidan nonostante le tre nazioni avessero firmato come garanti tale trattato.
Non solo. La presunzione e l’arroganza dei politici euorpei, Italia compresa, pretendeva la propria presenza a quel tavolo dopo aver armato e finanziato per 3 anni il nemico della Russia, ovvero quello che ha ucciso i suoi soldati, i suoi cittadini ed ha distrutto diverse sue strutture militari e civili.
Ma ancora, pretendeva di essere presente al tavolo della pace senza aver mai smesso di gridare contro la Russia che la guerra sarebbe finita solo con la vittoria dell’Ucraina.
L’Europa, trattata come un cane abbandonato, tenta di abbaiare contro il padrone americano conferendo con diversi paesi europei riunitisi sotto Macron, in Francia, il luogo peggiore con il peggior personaggio politico europeo del momento.
La riunione non sortisce alcun cambiamento nelle intenzioni di Trump e Putin che si apprestano, il primo a prendersi 500 miliardi in terre rare dall’Ucraina quale pagamento del debito contratto ed il secondo a tenersi i territori conquistati durante il conflitto.
Trump prende le distante da Zelensky del quale dice essere un “dittatore senza elezioni” e un “comico modesto”.
Lo scacchiere europeo è cosi delineato:
- Putin e Trump amici nella spartizione di una nazione usata per gli interessi dell’entourage di Biden, ma non di quelli di Trump;
- l’Ucraina terra di nessuno che verrà in parte smembrata e in parte occupata dalle politiche economiche e produttive americane;
- Il cane europeo abbandonato a se stesso che cerca disperatamente di sopravvivere dopo aver speso più dell’America nel finanziare e armare una nazione che aveva perso la guerra nel giorno stesso in cui l’ha iniziata.
Nell’Unione europea c’e anche l’Italia, con una Presidente del Consiglio che, per sua stessa ammissione, si è sempre dichiarata filo atlantista.
Il suo atlantismo, però, ha portato la nostra nazione a spendere decine di miliardi per una guerra che non ci è mai appartenuta ma che è stata imposta a carezze e sorrisetti da Biden quando la Premier Meloni si era recata presso l’ex presidente americano per ottenere il placet governativo in Italia.
Ora possiamo considerarci a tutti gli effetti dei servi che, dopo essere stati per 80 anni al servizio degli “alleati liberatori”, sono stati abbandondati come i cani che vengono lasciati legati col guinzaglio ai guard rail delle autostrade, in questo caso il guard rail è quello della storia mondiale.
Per l’Europa, per l’Italia non solo non ci saranno profitti da ricavare in quella inutile e sanguinosa guerra, ma non riusciranno neanche a recuperare i finanziamenti concessi al perdente Zelensky.
E intanto i malati di propagana atlantista continuano ancora a sostenere Zelensky pretendendo, allo stesso tempo, di essere presenti al tavolo di pace.
Una contraddizione che non è dettata dall’ignoranza o da una forma inumana di arroganza, ma da una patologia mentale che andrebbe curata con l’eutanasia.