La vera storia di Zelensky, che nasce da un oligarca ucraino, passa dalle banche ed arriva a Macron
La storia parta da una banca, la “MIlleis Banque Privèe” costituita nel 1917 a Parigi per opera dei Rothschild. Da allora si è sempre occupata di finanziamenti ad altre società. E’ una banca molto particolare dove non si compiono le classiche operazioni ordinarie essendo priva di sportelli per il pubblico.
A gennaio del 2025 la Milleis è acquistata da una società britannica, la “Anacup”, di proprietà di una gigantesca finanziaria americana, la “Blackstone Group”.
Dopo un paio di mesi circa una società cipriota, la “Maltex Multicapital Corp.”, acquisisce il controllo della MIlleis comprandola per un miliardo e cento milioni di euro.
Il propritario della Maltex risulta essere ignoto, almeno all’apparenza. Indagando per scoprire chi sia l’effettivo proprietario, si scopre che la Maltex è finita negli elenchi di uno dei più grossi scandali degli ultimi 50 anni , uno scandalo conosciuto con il nome di “Panama papers“.
La Panama papers era nata dalla Mossack Fonseca, che aveva creato un fascicolo digitalizzato composto da 11,5 milioni di documenti confidenziali.
La Mossack Fonseca era uno studio legale panamense che forniva uno studio dettagliato sulle società offshore coinvolte nell’inchiesta e che includeva i nomi di azionisti, manager, uomini ricchissimi e funzionari pubblici che avevano nascosto ingenti somme di denaro dal controllo statale.
Per dare l’idea dell’enorme importanza detenuta dall’inchiesta basti sapere che tra coloro che risultavano essere presenti all’interno dei numerosi documenti compromettenti si trovano anche i nomi dei leader di cinque capi di stato, rispettivamente di Arabia Saudita, Argentina, Emirati Arabi, Arabi Uniti, Islanda e Ucraina, oltre a parenti e collaboratori stretti di vari capi di governo di più di 40 altri paesi.
La raccolta degli oltre 11 milioni di documenti è stata consegnata alla Süddeutsche Zeitung e successivamente ai giornalisti del gruppo“International Consortium of Investigative Journalists” , con sede negli Stati Uniti, che li hanno analizzati.
Dopo la scoperta della Maltex inserita all’interno negli schedari della Panama Pipers, si viene a sapere che la società è stata creata nel 2019 e che l’ignoto proprieario è un certo Ihor Kolomojs’kyj, l’uomo più ricco dell’Ucraina, ebreo e con tre passaporti, (ucraino, cipriota e israeliano) ma ricercato dall’FBI perché accusato d’essere un riciclatore di denaro della mafia ucraina.
Forte della sua potenza economica e delle conoscenze a lui legate vorrebbe candidarsi alle elezioni ucraine dopo Petro Porošenko, secondo uomo più ricco d’Ucraina, ma non gli è possibile a causa del mandato di cattura emesso dall’FBI.
Per aggirare l’ostacolo Kolomojs’kyj decide di candidare al suo posto una persona fidata, anche lui ebreo, finanziandogli tutta la campagna elettorale.
Questa persona è Volodymyr Zelens’kyj
Nel 2019 Kolomojs’kyj regala alla societa “Kvartal 95” 40 milioni di euro. Questa società era stata creata per produrre una serie tv chiamata “Servitori del popolo”, grazie alla quale Zelensky è riuscito ad ottenere una forte notorietà in politica e il cui nome sarebbe stato quello che Zelensky avrebbe dato al suo partito.
I proprietari della “Kvartal 95” sono lo stesso Zelensky e sua moglie ai quali Kolomojs’k aveva letteralmente regalato 40 milioni di euro.
Con i 40 milioni ricevuti Zelensky acquisisce il controllo della “Maltex Multicapital Corp.” La documentazione di questi avventimenti e dei passaggi susseguitisi nel tempo sono tutti inseriti nel fascicolo in mano all’ “International Consortium of Investigative Journalists”.
Con l’acquisto della Maltex, Zelensky ne diventa presidente. Ma non potendo avere una società di comodo con sede a Cipro, fa acquistare a “Ivan Bakanov“, capo dei servizi di sicurezza ucraina, e già proprietario della “Diverga Limited”, (creata con i soldi di Zelensky), la maggioranza delle azioni della Maltex. In questo modo Zelensky e la moglie non compaiono più come proprietari della società.
In realtà, le azioni comprate da Bakanov ritorneranno ad essere di proprietà di Zelensky attraverso un diverso giro che non farà figurare Zelensky come legittimo proprietario pur rimanendo tale.
Nel frattempo la Maltex continuna a fare il lavoro per il quale Kolomojs’kyj l’aveva creata, ovvero riciclare il denaro della “PrivatBank”, la più grande banca ucraina che lo ha reso l’uomo più ricco dell’Ucraina, proveniente dalla mafia.
Zelensky, quindi, diventa riciclatore dei soldi della mafia.
Tutta questa organizzazione fatta di soldi, banche, mafia e prestanomi era stata già denunciata da un giornale ucraino, anch’esso facente parte della International Consortium of Investigative Journalists, che dopo le rivelazioni pubblicate è stato prima silenziato e poi chiuso definitivamente.
Ed ora la svolta che porterà il dispiegamento politico europeo ai giorni nostri.
La Maltex, sempre rimasta di proprietà di Zelensky, acquista una banca in Francia anche grazie alla mediazione dei Rothschild che avevano creato la “MIlleis Banque Privèe”.
Il mediatore dei Rothschild è Emmanuel Macron il quale permette a Zelensky di acquisire la banca francese comprandola con i soldi riciclati della mafia
Ma quali sono stati i motivi che hanno indotto Zelensky ad acqusitare una banca francese insieme al suo socio Kolomojs’kyj?
Per capirlo occorre ricordare che la “MIlleis Banque Privèe” era stata acquistata dalla “Anacup”, a sua volta di proprietà della “Blackstone Group”.
La “Blackstone Group” nel settembre del 2024 ha creato l’ “Ucraine development found” un fondo dedicato alla ricostruzione dell’Ucraina e lo fa attraverso la “MIlleis Banque Privèe”.
In sostanza, Zelensky si è comprato la banca francese con il ricavato dal riciclaggio dei soldi provenienti dalla mafia assicurandosi così una parte importate, e personale, della ricostruzione del suo Paese.
Tutto questo è stato possibile grazie alla mediazione di Macron – banchiere dei Rothschild – che ha permesso ai due ebrei (Zelensky e Kolomojs’kyj) di poter mettere le mani anche sui proventi derivanti dalla ricostruzione dell’Ucraina.
Eppure sia Zelensky che Macron non potrebbero, il primo detenere una banca ed il secondo fare da mediatore per un’altra banca in quanto entrambi sono presidenti di due nazioni.
Ora Zelensky ha deciso improvvisamente di accettare la pace dietro pressione di Trump, cosa che agli occhi di alcune persone ha fatto apparire l’ucraino come la vittima dell’arroganza del presidente americano.
Ma chi ha creduto di vedere un uomo sacrificato sull’altare della prepotenza trumpiana, o non conosceva cosa c’e’ dietro le quinte o era in malafede, perchè in realtà i comportamenti tenuti da Zelensky alla Casa Bianca sono stati tipici di colui che ben sapeva di avere diverse carte da giocare, a differenza di quanto sosteneva Trump, e che in ogni caso niente e nessuno gli avrebbe tolto l’enorme ricchezza che si sta apprestando a ricevere con l’accettazione della pace e la conseguente ricostruzione dell’Ucraina, anche se dovesse essere cacciato dal suo Paese o se dovesse chiedere asilo politico altrove.
Ed a proposito di asilo politico”, Macron ha già fatto sapere che, in qualsiasi caso, è pronto ad ospitare l’esule ucraino. Sarà un caso?
Zelensky sarà quindi uno degli uomini più ricchi del suo Paese, e lo sarà sedendosi sulle ossa di centinaia di migliaia di soldati ucraini uccisi al fronte e sulla morte di donne, anziani e bambini uccisi da una guerra voluta per da pochi per l’arricchimento di chi è già ricco oltre ogni umana immaginazione.
Ma l’ebreo errante, che chiede all’Europa di finanziare la sua guerra d’interessi è gia ricco, perchè grazie “Maltex Multicapital Corp.” di cui è proprietario si è già comprato tre enormi ville a Londra e probabilmente, dopo l’avvenuta ricostruzione, diventerà il secondo uomo più ricco dell’Ucraina dopo Kolomojs’k .